I
rapporti tra i praticanti Tra i praticanti i
rapporti sono di cortesia e di rispetto. La gerarchia tecnica predomina
su ogni distinzione di ordine sociale o fisico. Il debuttante deve
imparare tutto dal suo superiore e considerarlo di conseguenza. Il posto
occupato dal praticante, al momento del saluto collettivo, ha
un'importanza molto particolare, i praticanti si posizioneranno di
fronte all'Insegnante, il grado più alto sarà posizionato alla sinistra
dell'Insegnante e a scalare in ordine di grado si posizioneranno gli
altri. In ogni caso, il praticante esprime la propria riconoscenza verso
il suo compagno: - Salutandolo prima e dopo
un concatenamento tecnico o un combattimento
- Lavorando allo
stesso ritmo del compagno, specie se meno esperto
- Aiutandolo
in caso di difficoltà
I rapporti tra
insegnante e praticanti La consuetudine
insegna a ognuno a trovare il proprio posto, a porsi di fronte agli
allievi e anche di fronte all'insegnante. Nel locale di
allenamento, la persona con cui conversavano famigliarmente qualche
minuto prima, diventa l'insegnante che sta per guidarci nelle
progressioni. Se non deve apparire come una istanza
superiore, inaccessibile, censoria e repressiva, non può neanche lasciar
sviluppare un'atmosfera di famigliarità. L'attuazione istantanea dei
consigli dati, il silenzio osservato al momento delle spiegazioni, il
saluto che precede e segue ogni intervento dell'insegnante, sono
testimonianze di riconoscenza verso colui che ci dedica del tempo per
insegnare l'Arte Marziale QWAN KI DO.
Il debuttante terrà a mente che l'insegnante è prima di tutto
un praticante che prosegue il proprio allenamento, che conosce la
proprie lacune e le colma attraverso una pratica regolare.
Il rispetto della forma impone al praticante un'attenzione sostenuta e
sviluppa la vigilanza, la disponibilità fisica e mentale. La forma varia
da metodo a metodo, ma i principi che la reggono sono immutabili.
LA CONDOTTA DEL PRATICANTE
Durante il corso, il praticante si impegna a
rispettare le seguenti regole:  | Conformarsi
ai 10 principi fondamentali del QWAN KI DO (Home Page). |
 | Rispettare
la pulizia dei locali usati. |
 | Rispettare
il divieto formale di fumare nell'ambiente e nel
locale d'allenamento. |
 | Il VO
PHUC (Tenuta nera del QWAN KI DO) deve esser pulito e non dovrà avere
cattivo odore né essere macchiato né scucito o slavato. |
 | Entrare
nel locale d'allenamento con mani e piedi puliti. Le unghie delle mani e
dei piedi saranno tagliate con cura. |
 | Togliere
ogni oggetto che rischia di provocare una ferita:anelli, orologi,
collane, braccialetti, piercing… |
 | Rispettare
gli orari dei corsi, e in caso di ritardo aspettare al bordo del locale
l'autorizzazione dell'insegnante per entrare. |
 | Salutare il luogo d'allenamento entrando
ed uscendo. Fare il saluto anche prima e dopo il corso. |
 | Osservare il silenzio assoluto durante l'allenamento
(spegnere il cellulare, salvo casi eccezionali da segnalare
all'istruttore). |  | Segnalare all'insegnante, le difficoltà
fisiche o le ferite prima di ogni allenamento. |
 | Raccogliere i capelli lunghi con un
nastro di 5 cm di larghezza. |
 | Avere una postura corretta in piedi o
seduti (gambe incrociate o seduti sui talloni). |
 | Per riannodare la propria cintura nel locale d'allenamento,
mettersi in posizione "ginocchio a terra". |
 | Durante il corso, non lasciare il locale d'allenamento per
nessun motivo (neanche per dissetarsi o altro) senza l'autorizzazione
dell'insegnante. Non consumare ne cibi ne bevande. Tutte le bevande
alcoliche sono assolutamente proibite. |
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